Ztl, la giungla delle telecamere acchiappamulte
Tutti i segreti degli occhi elettronici da quelli innocui ai macina-verbali
EMANUELA MINUCCI
TORINO
A volte multano. Altre no. A volte sono accese. Altre spente. A volte sono in attesa del via libera del ministero dei Trasporti. Altre servono soltanto per misurare i flussi di traffico. Alcune sorvegliano l’ingresso nella Ztl. Altre le vie riservate ai mezzi pubblici. Alcune serviranno a riconoscere le auto più o meno inquinanti (per punire chi non ha un motore eco-sostenibile). Altre vegliano sulle isole pedonali, disponibili in tre versioni: pomeridiane/notturne/valide 24 ore su 24. Risultato? Gli automobilisti si aggirano confusi e impauriti nella giungla degli occhi elettronici: «Non ci capiamo più nulla: fra un po’ inchioderemo anche davanti alle telecamere delle banche» confidava ieri una signora al volante della sua Panda, incolonnata davanti all’occhio elettronico di ponte Isabella. Si accendono 4 occhi Il bello è che questo è ancora niente. Perché a partire dall’inizio di aprile entreranno in servizio quattro nuove telecamere in centro e la giunta studierà le modalità di messa in funzione delle 42 che si stanno sistemando sul perimetro della Ztl ambientale (l’area fra i corsi Vittorio, Regina Margherita, Vinzaglio e il Po).
Ma non solo, sempre in primavera - al massimo a maggio - comincerà a snocciolare multe anche l’Autovelox di corso Moncalieri, che già tutti possono vedere montato (e per ora innocuo). Urge quindi, più che mai, un bel ripasso. Per evitare di farsi venire un coccolone di fronte a una telecamera innocua o rischiare 89 euro di multa per essere invece stati immortalati da una telecamera in funzione ai confini della Ztl. Un sms prima di entrare Il 5 aprile entreranno in funzione, come si è detto, quattro nuove telecamere sistemate in strade più che mai centrali: in via Santa Teresa angolo piazza Solferino, in via Arcivescovado angolo via Don Minzoni in via dell’Arsenale angolo via San Quintino, via XX Settembre angolo via Bertola. E le altre 30 sistemate sul bordo della Ztl ambientale quando e come verranno accese? «Decideremo in giunta quale orario adottare e quali motorizzazioni bloccare» ha spiegato ieri l’assessore alla Mobilità Maria Grazia Sestero.
Per quanto riguarda invece la questione privacy (gli occhi non possono essere collegati con le banche dati dell’Aci) il problema - spiegano alla divisione Trasporti - si potrebbe aggirare grazie ad un voucher prepagato o ad un sms. «Strumenti che in qualche modo certificano l’assenso dell’automobilista a essere controllato». E le telecamere «buone»? Ma quanti sono, invece, gli occhi elettronici innocui, che non sono abilitati a staccare multe? Molte più di quanto s’immagini. Purtroppo però, l’elenco delle telecamere «buone», vale a dire quelle che servono a misurare il flusso di traffico, non era mai stato diffuso dai vigili urbani, né dall’assessorato alla Viabilità. Noi lo pubblichiamo a centro pagina, con un’avvertenza: non è un elenco definitivo, perché sono in arrivo almeno altri cinquanta occhi elettronici che serviranno per tracciare un quadro della mobilità urbana e dare la priorità al mezzo pubblico rispetto a quello privato.